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Come trovare clienti per un'impresa di pulizie

Un'impresa di pulizie ha due clienti diversi: il privato che chiama una volta per una pulizia straordinaria, e il condominio o l'ufficio che firma un contratto e paga ogni mese. Si trovano in posti diversi e si convincono in modi diversi. Qui trovate i canali per tutti e due, quanto costano e i numeri di 240 imprese di pulizie in 12 città.

In breve

  • I contratti ricorrenti (condomini, uffici, negozi, studi) si trovano tramite chi decide: amministratori di condominio e responsabili degli uffici. Si convincono con referenze, un preventivo chiaro e la prova che sapete gestire le assenze del personale.
  • I privati cercano su Google «impresa di pulizie» più la città, oppure il servizio preciso: pulizia post cantiere, dopo trasloco, sanificazione, vetri. Arrivano dalla scheda Google e da pagine del sito dedicate a ogni servizio.
  • Su Google la concorrenza è bassa. Il 5 ottobre 2026 ho contato le recensioni delle prime 20 imprese di pulizie in 12 città: 71 su 240 avevano meno di 10 recensioni, e a Novara e Cuneo metà delle imprese ne aveva meno di 12.
  • Una impresa su tre ha nel nome della scheda «impresa di pulizie» e la città. Se non è il nome vero, le regole di Google non lo permettono, e la scheda rischia la sospensione.

Com'è messo il settore su Google: 240 imprese in 12 città

Ho cercato su Google «impresa di pulizie» seguito dal nome della città e ho contato le recensioni delle prime 20 imprese mostrate. La mediana è il valore di mezzo.

Imprese di pulizie, prime 20 per città, rilevazione Flux SEO del 5 ottobre 2026.
CittàRecensioni: medianaLa più recensitaSotto le 10 recensioniMestiere e città nel nome
Milano338815 su 2013 su 20
Roma731610 su 2017 su 20
Torino251163 su 207 su 20
Napoli165639 su 209 su 20
Bologna222193 su 207 su 20
Firenze23596 su 205 su 20
Bari19825 su 204 su 20
Verona181177 su 206 su 20
Padova152027 su 201 su 20
Brescia221965 su 203 su 20
Cuneo11759 su 202 su 20
Novara85512 su 204 su 20

Tre cose si leggono subito. Fuori da Roma e Milano, con 25-40 recensioni vere siete sopra la metà delle imprese della vostra città. A Roma e Milano la gara si fa sui servizi precisi e sui quartieri, più che sulla parola «pulizie». E un terzo delle imprese (78 su 240) prova a salire mettendo mestiere e città nel nome della scheda: è vietato dalle regole di Google se non è il nome vero, e quelle schede si possono segnalare.

Questi numeri danno un ordine di grandezza. Chi esce nel riquadro con la mappa dipende anche da dove si trova chi cerca.

I clienti con il contratto: condomini, uffici, negozi

Valgono di più perché pagano ogni mese, ma si decide in pochi e si cambia fornitore di rado. Il lavoro sta nel farsi trovare quando il fornitore attuale delude.

  1. Amministratori di condominio

    Un amministratore gestisce decine di stabili e cambia impresa quando arrivano lamentele. Cosa cerca: un'impresa che risponde, che manda sempre qualcuno anche quando un addetto è malato, che documenta il lavoro. Presentatevi con un foglio di una pagina: zone servite, cosa comprende il servizio, come gestite le sostituzioni, tre referenze di condomini, il prezzo indicativo per scala.

  2. Uffici, studi professionali e negozi

    Qui decide il titolare o chi gestisce l'ufficio. Funziona il contatto diretto, di persona o per email, nelle zone dove avete già altri clienti: potete offrire orari fuori dall'apertura e un sopralluogo gratuito. Una pagina del sito dedicata alle pulizie per uffici, con orari, prezzi indicativi e referenze, fa da biglietto da visita.

  3. Gare pubbliche e grandi aziende

    Esistono, ma sono un altro mestiere: requisiti, certificazioni, documenti e tempi lunghi. Hanno senso quando l'impresa ha già una struttura amministrativa. Non sono il primo canale per crescere.

I clienti privati: pulizie straordinarie e servizi precisi

Il privato cerca sul telefono quando ha un bisogno preciso, e spesso urgente.

  1. La scheda Google

    Categoria precisa, servizi scritti con le parole del cliente (pulizia post cantiere, pulizia dopo trasloco, pulizia di fine locazione, sanificazione, lavaggio divani, pulizia vetri), foto vere del lavoro, area servita se non ricevete clienti in sede. Poi recensioni chieste a tutti, subito dopo il lavoro. Come si fa: come avere più recensioni su Google.

  2. Una pagina del sito per ogni servizio

    «Pulizia post cantiere Torino» e «pulizie condominio Torino» sono due clienti diversi, e una pagina generica non convince nessuno dei due. Ogni pagina: cosa comprende, prezzo indicativo o come si calcola, foto prima e dopo, tre recensioni, telefono e WhatsApp in alto.

  3. Chi vi manda il lavoro già fatto

    Le imprese edili finiscono un cantiere e serve la pulizia finale. Le ditte di traslochi lasciano case vuote da pulire. Le agenzie immobiliari hanno appartamenti da preparare per le visite e da consegnare a fine affitto. Un accordo con due o tre di loro porta lavoro ripetuto, senza pubblicità.

  4. Portali e app di servizi

    Portano richieste subito. In genere si paga per ogni contatto o si cede una percentuale, e la stessa richiesta può arrivare anche ad altre imprese. Prima di iscrivervi chiedete quanto costa ogni contatto e a quante imprese viene mandato, e fate il conto qui sotto.

Il conto: quanto vi costa un cliente

Il prezzo di un singolo contatto dice poco. Quello che conta è quanto spendete per ogni cliente che firma, e quanto vale quel cliente in un anno.

Esempio, con numeri da cambiare con i vostri

Pagate 15 € a contatto, e su 10 contatti ne chiudete 2: ogni cliente vi è costato 75 €.

Se è una pulizia straordinaria da 150 €, avete lavorato quasi gratis. Se è un ufficio che paga 300 € al mese per un anno, quei 75 € sono un ottimo affare. Per questo nelle pulizie conviene spendere soprattutto per i clienti con il contratto.

Domande frequenti

Come fare pubblicità a un'impresa di pulizie?

Prima i canali che non si pagano a ogni contatto: scheda Google con recensioni, pagine del sito per servizio, accordi con amministratori, imprese edili e agenzie. Poi, se servono richieste subito, Google Ads o portali, controllando il costo per cliente.

Posso mettere «impresa di pulizie» e la città nel nome della scheda Google?

Solo se è il nome vero dell'impresa, quello dell'insegna e delle fatture. Le regole di Google dicono che aggiungere informazioni non necessarie al nome non è consentito e può portare alla sospensione. Il mestiere si comunica con la categoria e con i servizi.

Quante recensioni servono?

Dipende dalla città. Nella tabella qui sopra la mediana va da 8 recensioni a Novara a 73 a Roma. Superare la mediana della vostra città è il primo obiettivo concreto.

Quanto costa farsi trovare su Google?

La scheda è gratis. Se volete che la sistemi io costa 290 € una volta sola; il lavoro completo su scheda, sito e tre pagine nuove costa 490 € una volta sola. Tutto è nella pagina prezzi.

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